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Sniper: l'ultimo baluardo (2025): la leadership è un'azione, non una posizione

Molto bene carissimi amici, la nota saga ultra trentennale Sniper, che seguo con piacere dal 1º capitolo del 1993,  è ritornata con un 11º capitolo diretto magnificamente dalla regista Danishka Esterhazy che ha per titolo L'ultimo baluardo (The Last Stand). Per chi non conoscesse il franchise, come suggerisce il titolo della saga, ci si concentra sul cecchinaggio e nel 1º film, che presenta il leggendario cecchino e marine Tom Beckett che vanta il record di uccisioni confermate, ho avuto modo di conoscere una figura professionale di cui non sapevo nulla nonostante la sua vitale importanza: l'osservatore, ovvero una sorta di consulente/esperto che indica parametri come il vento, la distanza di un obiettivo offrendo una consulenza al cecchino standogli accanto, prima che questi spari (mentre di solito in vari film e videogiochi, i protagonisti sono così esperti da non affaticarsi mai e fare tutto da soli, anche se però anche nella franchigia di Sniper, poco a poco la figura dell'osservatore diviene meno peculiare). Di episodio in episodio, affrontando terroristi, signori della droga e della guerra ecc... e conquistando il cuore di varie donne, anche per limiti di età dell'attore, Tom passerà il testimone al figlio Brandon per poi dedicarsi ad operazioni e mansioni più tranquille fino a scomparire del tutto dalla serie di film.

Azione frenetica e cooperazione paritaria

Brandon Beckett, proprio come il padre, è un personaggio che ha compiuto un lungo percorso prima come marine per poi lavorare con la CIA e formare parte della neonata G.R.I.T. (Global Response & Intelligence Team) un'organizzazione creata e diretta da un colonnello del capitolo precedente, di cui fa parte anche l'amico Zero he tornerà anche nell'episodio di quest'anno. Il film parte in medias res con Brendon, Zero e altri uomini (e donne) nell'intento di espugnare una fortezza in Costa Verde dove risiedeva un pericoloso trafficante d'armi in combutta con il corrotto e tirannico ministro (zio di uno dei personaggi che però vuole combatterlo per liberare il paese) che chiude un occhio sulle sue attività in cambio di rifornimenti per le sue milizie. La missione è dunque beccare vivo o morto il trafficante e il suo scienziato che ha ideato una misteriosa arma che attraverso onde sonore distrugge il cervello provocando in poco tempo la morte, raccogliere dati sulle armi sperimentali e fuggire grazie all'aiuto di miliziani della resistenza. Dopo un prologo di una decina di minuti, abbiamo il momento in cui Brandon giunge in Costa Verde, conosce i vari membri con cui dovrà portare a termine la missione (ben caratterizzati per un film prettamente d'azione) con cui dovrà addestrarsi, studiare la situazione prima dell'operazione e fare da balia a un cecchino che ha superato brillantemente ogni addestramento ma con 0 esperienza su un campo di battaglia reale (ma dimostrerà in breve tempo il fatto suo). Il film riprenderà nuovamente nel momento in cui Brandon e i suoi uomini sono già in piena azione e riescono a beccare il trafficante e il suo scienziato ma non prima che questi chiami le milizie del ministro alleato e attivi l'arma sperimentale sonica che accidentalmente colpisce anche lui, il suo scienziato e parte della squadra di Brandon che muoiono come mosche dopo alcuni minuti a causa delle lesioni cerebrali. Ciò che rimane della squadra di Brandon, oltre a voler trasportare i corpi dei loro caduti per rispettarne la memoria e il valore, avrà un arduo compito: quello di effettuare l'upload della massiccia quantità di dati sulle armi (che richiederà parecchio tempo) e sopravvivere all'orda di miliziani chiamati in soccorso del defunto trafficante confidando nell'arrivo tempestivo delle forze di resistenza.

Pareri finali

Il film presenta una trama semplice ed efficace che supera di gran lunga ail capitolo precedente con dei momenti umoristici imbarazzanti, sia gli uomini che le donne che partecipano all'operazione cooperano alla pari per cui la regista non cade nell'errore di un femminismo ingiustificato (anche se ci sono dei momenti ad esempio in cui si pone particolarmente attenzione a una singola donna del gruppo massacrare da sola un discreto gruppo di uomini, sottolineandone maggiormente l'epicità rispetto ai suoi colleghi uomini, oppure una miliziana nemica orba che emerge maggiormente rispetto agli altri essendo più forte, ma non stona nella messa in scena). Tutto punta sulla più genuina azione riuscendo a caratterizzare abbastanza i personaggi e a mostrarne i valori e il loro lato più umano. Inoltre, il film può essere  visto anche a sé stante senza aver visto gli altri 10, tuttavia vi consiglio di farlo per conoscere il rapporto fra Brandon e Zero e infine c'è un cliffhanger misterioso che lascia intendere un potenziale 12º capitolo. 

Voto: 7/10

Gerry

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