Passa ai contenuti principali

Sconfort Zone, recensione della serie di Maccio Capatonda che non ti aspetti

Maccio Capatonda ritorna con una nuova serie dal titolo "Sconfort Zone", visibile su Amazon Video. Nella serie il protagonista (lo stesso Maccio) tenta di combattere il suo blocco dello scrittore attraverso una terapia d'urto proposta dal noto psicologo Arnaldo Braggadocio. Maccio è senza idee, non riesce a scrivere e ha la cosiddetta sindrome del foglio bianco, così gli viene consigliato di rivolgersi ad una terapia sperimentale per superare la sua crisi creativa. Il dottor Braggadocio gli propone una serie di prove da superare, come fingersi un malato terminale o partecipare a un format molto simile a Ballando con le Stelle o delegare qualcun altro a prendere decisioni importanti per lui. Queste prove sono pensate per aiutare il protagonista nel superamento del suo blocco creativo, ma tuttavia succedono degli eventi che cambiano drasticamente la vita di Maccio. In quest'ultima fatica il comico abruzzese si mette a nudo, esplorando le fragilità umane e in alcuni momenti precisi della serie fa entrare lo spettatore anche in contesti di sofferenza, che possono mettere a disagio o risultare eccessivamente pesanti e inusuali per quello che siamo abituati a vedere di Maccio. 




Insomma, chi si aspetta la classica serie leggera e spensierata di Marcello Macchia dovrà forse ricredersi: certo, non mancano riferimenti alla sua comicità, ma è molto più pacata, sottile, talvolta quasi da risultare fuori contesto. La serie è impegnativa, certamente fuori dai soliti schemi conosciuti di Capatonda, ma a cui va data una possibilità se non altro per la curiosità e il coraggio che ha avuto il noto comico, di uscire fuori dalla sua confort zone, di mettersi in gioco con un prodotto fresco, nuovo, fuori dalla propria confort zone.

Voto: 8/10

Eug.

Commenti

Post popolari in questo blog

Peter Pan: Incubo nell'isola che non c'è (2025), 3ª pellicola del TCU con un Peter Pan tossico e rapitore di bambini

Molto bene carissimi amici, oggi parliamo di  Peter Pan - Incubo nell'isola che non c'è ( Peter Pan's Neverland Nightmare ), 3º film del discusso  Twisted Childhood Universe  ( TCU ) che reimmagina in chiave horror i classici Disney che hanno perduto i diritti e che quest'anno ci offrirà ben altri 3 film. Essendo un film, diretto da Scott Chambers, molto indipendente, oltre a essere particolarmente violento, sfida anche la censura e qualche contenuto dello stesso potrebbe turbare gli spettatori. Dopo un intro animata penosamente (e persino peggiore delle intro dei 2 film precedenti basati su Winnie-The-Pooh  e i suoi amici incazzatissimi con Christopher Robin) per descrivere attraverso le parole dello stesso Peter la paradisiaca isola che non c'è per irretire i bambini che hanno la sfortuna di incontrarlo e convincerli a seguirlo. Quello che ben presto si intuisce, è che Peter non ha nulla di magico o incantato, lo vedremo solo in una scena levitar...

The Witcher: La banda dei Ratti (2025): Assalto alle casse dell'arena di Houvenaghel

Molto bene carissimi amici, come sapete, a causa di impegni e delle già troppe recensioni dedicate a film e fumetti, non ho tempo per dedicarmi anche a serie TV. Sul nostro blog abbiamo trattato sia della 1ª trasposizione in assoluto del 2001 (realizzata proprio in Polonia) di The Witcher ( qui ) che i recenti film di animazione di Netflix ( qui ), e dato che è uscito un nuovo film intitolato The Witcher: La banda dei Ratti ( The Rats: A Witcher's Tale ), diretto da Mairzee Almas , legato all'attuale serie TV, che non ho la possibilità di vedere, ma che mi ha dato l'impressione (corretta) di poter essere visto come film a sé stante, oggi lo trattiamo. In un farward il film ci spoilera (non per chi ha seguito la serie ovviamente) che il cacciatore di taglie Bonhart fa prigioniera Ciri, e la conduce piangente su un carro sopra il quale c'è una botte con le teste in salamoia di alcuni criminali che sembrano avere un legame con lei. Il film procede con un lung...

Sniper: l'ultimo baluardo (2025): la leadership è un'azione, non una posizione

Molto bene carissimi amici, la nota saga ultra trentennale  Sniper , che seguo con piacere dal 1º capitolo del 1993,  è ritornata con un 11º capitolo diretto magnificamente dalla regista Danishka Esterhazy che ha per titolo L'ultimo baluardo ( The Last Stand ). Per chi non conoscesse il franchise, come suggerisce il titolo della saga, ci si concentra sul cecchinaggio e nel 1º film, che presenta il leggendario cecchino e marine Tom Beckett che vanta il record di uccisioni confermate, ho avuto modo di conoscere una figura professionale di cui non sapevo nulla nonostante la sua vitale importanza: l'osservatore, ovvero una sorta di consulente/esperto che indica parametri come il vento, la distanza di un obiettivo offrendo una consulenza al cecchino standogli accanto, prima che questi spari (mentre di solito in vari film e videogiochi, i protagonisti sono così esperti da non affaticarsi mai e fare tutto da soli, anche se però anche nella franchigia di Sniper , poco a p...