Passa ai contenuti principali

Fear Street: Prom Queen (2025): 4º capitolo inutile e slegato dalla trilogia

Molto bene carissimi amici, oggi trattiamo il 4º capitolo di Fear Street intitolato Prom Queen che puó essere visto tranquillamente stand alone senza aver visto la trilogia, che vi consiglio di recuperare perché è quasi come vedere una mini-serie horror in stretta continuità visto che i 3 film uscirono pochi mesi l'uno dall'altro nel lontano 2021 e nonostante la connotazione molto teen e citazionista dei grandi horror del passato, anche se qualche personaggio era piuttosto antipatico la trovai una serie sperimentale e divertente. Il 4º film, purtroppo, come avremo modo di trattare, si presenta come un film blando e sterile, privo di originalità anche perché la regista, Leigh Anne Janiak, non è più quella della trilogia, bensì Matt Palmer.

In un buco di città, la protagonista e voce narrante è la bella ragazza acqua e sapone Lori Grancer, candidata al titolo di reginetta del ballo della sua scuola a fine anni '80. Tuttavia la ragazza, anche a causa delle malelingue su sua madre accusata di essere l'assassina di suo marito, subisce bullismo da parte della favorita al titolo di reginetta Tiffany che la odia a morte così come la madre della stessa odia la madre di Lori e vuole che la figlia eccella in tutto e ovviamente vinca la corona. Dopo la morte brutale di una delle concorrenti uccisa da una figura inquietante in impermeabile rossa accesa e maschera minacciosa, sia le studentesse che la scuola non danno molto peso alla sparizione della ragazza che ha una cattiva fama e frequenta un ragazzo molto più grande di lei e i preparativi per il ballo proseguono normalmente, Lori riesce lavorando part-time a comprare un vestito usato e si reca alla festa con la sua migliore amica tossica che non si sa perché, alla festa ci va vestita come se fosse un cameriere e mentre tutti si divertono, e l'unica a comprendere che qualcosa non va dopo aver udito grida disperare e iniziando a sospettare che ci fosse qualcosa di losco dietro la sparizione delle varie candidate e i loro fidanzati, mentre Lori si guarda in cagnesco con Tiffany dopo che la ragazza umile e gentile dopo essersi scambiata sguardi dolci con il ragazzo della rivale glielo soffia via. L'identità dell'assassino, anzi della coppia di assassini è di una banalità disarmante così come i motivi dietro la loro sanguinosa mattanza.

Considerazioni finali

Un film che si vede tranquillamente a cervello spento, ma che non procura alcun tipo di tensione ne risulta avere particolari guizzi o trovate interessanti. Le morti non sono così fantasiose e originali, le giovani ragazze sono per lo più oche starnazzanti che danno priorità al balletto come se fosse una ragione di vita e gran parte del film si concentra sulle loro dispute futili e sciocche condite di tanto in tanto da qualche scena gore a caso. Un vero passo falso per la serie di film che sembrerebbe avere in cantiere altri progetti, forse slegati da questo nuovo episodio che presenta una perfetta chiusura senza alcun cliffhanger. L'unico aspetto che salvo del film è per lo più la colonna sonora Synthwave che è un genere che adoro, anche se sono del '92,  mi piace molto l'atmosfera anni '80 e il synthwave è il perfetto connubio tra musica elettronica e rock/metal.

Voto: 5/10

Gerry

Commenti

Post popolari in questo blog

Peter Pan: Incubo nell'isola che non c'è (2025), 3ª pellicola del TCU con un Peter Pan tossico e rapitore di bambini

Molto bene carissimi amici, oggi parliamo di  Peter Pan - Incubo nell'isola che non c'è ( Peter Pan's Neverland Nightmare ), 3º film del discusso  Twisted Childhood Universe  ( TCU ) che reimmagina in chiave horror i classici Disney che hanno perduto i diritti e che quest'anno ci offrirà ben altri 3 film. Essendo un film, diretto da Scott Chambers, molto indipendente, oltre a essere particolarmente violento, sfida anche la censura e qualche contenuto dello stesso potrebbe turbare gli spettatori. Dopo un intro animata penosamente (e persino peggiore delle intro dei 2 film precedenti basati su Winnie-The-Pooh  e i suoi amici incazzatissimi con Christopher Robin) per descrivere attraverso le parole dello stesso Peter la paradisiaca isola che non c'è per irretire i bambini che hanno la sfortuna di incontrarlo e convincerli a seguirlo. Quello che ben presto si intuisce, è che Peter non ha nulla di magico o incantato, lo vedremo solo in una scena levitar...

The Witcher: La banda dei Ratti (2025): Assalto alle casse dell'arena di Houvenaghel

Molto bene carissimi amici, come sapete, a causa di impegni e delle già troppe recensioni dedicate a film e fumetti, non ho tempo per dedicarmi anche a serie TV. Sul nostro blog abbiamo trattato sia della 1ª trasposizione in assoluto del 2001 (realizzata proprio in Polonia) di The Witcher ( qui ) che i recenti film di animazione di Netflix ( qui ), e dato che è uscito un nuovo film intitolato The Witcher: La banda dei Ratti ( The Rats: A Witcher's Tale ), diretto da Mairzee Almas , legato all'attuale serie TV, che non ho la possibilità di vedere, ma che mi ha dato l'impressione (corretta) di poter essere visto come film a sé stante, oggi lo trattiamo. In un farward il film ci spoilera (non per chi ha seguito la serie ovviamente) che il cacciatore di taglie Bonhart fa prigioniera Ciri, e la conduce piangente su un carro sopra il quale c'è una botte con le teste in salamoia di alcuni criminali che sembrano avere un legame con lei. Il film procede con un lung...

Sniper: l'ultimo baluardo (2025): la leadership è un'azione, non una posizione

Molto bene carissimi amici, la nota saga ultra trentennale  Sniper , che seguo con piacere dal 1º capitolo del 1993,  è ritornata con un 11º capitolo diretto magnificamente dalla regista Danishka Esterhazy che ha per titolo L'ultimo baluardo ( The Last Stand ). Per chi non conoscesse il franchise, come suggerisce il titolo della saga, ci si concentra sul cecchinaggio e nel 1º film, che presenta il leggendario cecchino e marine Tom Beckett che vanta il record di uccisioni confermate, ho avuto modo di conoscere una figura professionale di cui non sapevo nulla nonostante la sua vitale importanza: l'osservatore, ovvero una sorta di consulente/esperto che indica parametri come il vento, la distanza di un obiettivo offrendo una consulenza al cecchino standogli accanto, prima che questi spari (mentre di solito in vari film e videogiochi, i protagonisti sono così esperti da non affaticarsi mai e fare tutto da soli, anche se però anche nella franchigia di Sniper , poco a p...