Molto bene carissimi amici, oggi trattiamo il 1º film di Amsterdamned, un horror con una forte componente poliziesca, diretto da Dick Herman Willem Maas, che a distanza di quasi 40 anni avrà un seguito in uscita in Olanda il 12 dicembre, in Italia, al momento, non è ancora prevista una data di uscita.
Per il detective Eric Vissen e per tutta la polizia di Amsterdam che brancola nel buio, ci sarà una brutta gatta da pelare: un pazzoide con indosso una muta da sub inizia ad accoltellare vittime casuali senza alcun movente, e ad Amsterdam ci sono moltissimi sub dotati di coltello in quanto è un equipaggiamento obbligatorio che potrebbe salvare la vita del un sub (nel caso, ad esempio, fosse intrappolato da alghe, plastica ecc...) o di arbalete, ovvero la pistola che spara arpioni per la pesca sportiva, per cui beccare il colpevole rappresenta il classico ago nel pagliaio. Personaggi completamente inutili sono la figlia adolescente rompi balle di Eric, che in buona fede vuole aiutare le indagini del padre grazie alle presunte capacità medianiche di un suo compagno di scuola. Le indagini di Eric lo portano in un club sportivo di sub per cercare di carpire informazioni su quel mondo che ignorava, e trovare qualche indizio utile per beccare l'assassino. Proprio in quel preciso momento, una bella sub emerge dall'acqua e si presenta a Eric come Laura, ancora novizia avendo iniziato da poco dopo che un suo amico psicologo le aveva consigliato di fare immersioni per rilassarsi, anche se la vera occupazione della ragazza è quella di guida turistica, infatti a inizio film spiegherà a degli studenti in gita (e a noi spettatori) le particolarità di Amsterdam e ovviamente la particolarità della sua grandissima quantità di canali. Ovviamente, Eric si innamora all'istante di Laura e sarà proprio il particolare del suo amico (non il vero il colpevole) che le consiglió di immergersi a dare una svolta nelle indagini, più per fortuna che per abilità investigative.
Considerazioni finali
Film con una trama genuinamente semplice, ma efficace. Mi è particolarmente piaciuta l'idea del serial killer sub e del suo "habitat subacqueo" sfruttando la caratteristica dell'infinità di canali della capitale olandese. Come già scritto, i personaggi della figlia e del suo compagno di scuola li avrei evitato in quanto inutili e ridotti a macchiette, ma resta comunque un film gradevole che rispecchia gli horror investigativi molto in voga tra gli anni '70 e '80.
Voto: 6/10
Gerry
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