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Deathstalker (2025): è davvero un remake?

Molto bene carissimi amici, dopo aver recensito la tetralogia di Deathstalker (qui) di cui il 4º inedito, temo che anche questo remake diretto da Steven Kostanski di quest'anno sia destinato a non arrivare mai in Italia, ragion per cui l'ho recuperato in lingua. Più che remake direi che può essere trattato come un 5º capitolo, nei  sequel del film del 1983, nonostante il numero nel titolo, in realtà le storie potevano essere viste liberamente in quanto non erano presenti collegamenti (eccetto il 4º, che seppur labilmente, cercava forzatamente di collegare tutti i film). Inoltre nella tetralogia, gli attori erano piuttosto giovani, 30-35 anni al massimo, ma stavolta seguiremo le vicende del ladro che ha ben 60 anni, per quanto abbia un fisico molto allenato, quindi possiamo considerarlo un 5º capitolo ambientato molto tempo dopo rispetto all'ultimo film.


Il regno di Abraxeon è tormentato da guerre e strane creature evocare da un negromante di nome Necromemnon. Su uno di questi campi di battaglia, l'ex cavaliere strappa di dosso un medaglione da un principe ancora vivo, ma ferito a morte e in seguito dovrà affrontare varie creature che cercheranno di sottrarglielo. Deciso di sbarazzarsi del medaglione, Deathstalker lo getta in uno stagno, ma per quanto ci provi, l'oggetto prezioso continua a finire sempre nella sua tasca. Consultando una strega di nome Toralva, Deathstalker viene a sapere che è legato dal prezioso da una maledizione che potrebbe ucciderlo, ma lei non può fare nulla per lui, tuttavia potrebbe chiedere al mago Doodad in una grotta irta di pericoli (abbiamo quindi una situazione diversa dal 1º film, ma che si ispira fortemente a esso per l'iniziale incontro con la strega e successivamente con il mago che per statura e aspetto mostruoso è simile a quello del 1º film, ma con la differenza che non ritorna umano). Dopo averlo liberato, il mago dice a Deathstalker che neanche lui sa leggerlo, ma nella cripta di un suo collega deceduto da un pezzo, probabilmente sono presenti delle pergamene con le quali interpretare le scritture presenti in un'antica lingua. Scontro dopo scontro dove si farà inaspettatamente alleati potenti, finalmente giungono nella cripta fortemente sorvegliata dagli uomini di Necromemnon e si aggiunge al gruppo anche la ladra Brisbayne per aiutarli a riprendere l'amuleto. Dopo averlo eliminato la maledizione e analizzato l'amuleto, Doodad spiega che dall'amuleto era possibile evocare una spada a 4 lame per eliminare il demone Citor che Necromemnon e la setta dedicata al demone vogliono evocare. Anche il finale, in cui Deathstalker rifiuta di governare il regno dopo aver sconfitto la creatura e il desiderio di distruggere un arma troppo potente che non avrebbe mai dovuta essere usata come mezzo persuasivo di deterrenza ricordano molto il 1º film.

Considerazioni finali

Il budget è sicuramente più alto, e le tecnologie degli effetti speciali (però non ho apprezzato pero alcune animazioni in stop-motion, direi fuori luogo), per ovvi motivi di evoluzione della tecnologia, sono decisamente superiori ai film vecchi. Il regista deve essere davvero un grande appassionato del franchise o quanto meno del 1º film, reinterpretato in modo molto più sanguinolento, riesce a proporre fedelmente l'atmosfera tipica della saga proponendo, come abbiamo costatato, alcune scelte narrative che rimandano proprio al 1º capitolo, ma per conseguire obiettivi differenti. Sul lato musicale, la colonna sonora Epic Metal si abbina straordinariamente bene con le scene del film, e troviamo più versioni sia metal che con strumenti come flauti del tema musicale tipico della franchise.

Voto: 7/10

Gerry

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