Molto bene carissimi amici, a distanza di quasi 10 anni dall'ultimo film, oggi trattiamo il 3º capitolo di quest'anno della saga di Now You See Me intitolato Now You Don't, inutilmente preceduto nella versione italiana dal sottotitolo L'illusione perfetta diretto da Ruben Samuel Fleisher.
Un gruppo di 3 sbarbatelli, emulando i vecchi cavalieri, che scopriamo essersi sciolti per il senso di colpa dopo un colpo andato male che aveva portato alla cattura in Russia di Dylan, adopera ologrammi e Deepfake utilizzando senza alcun diritto d'autore la loro immagine per sputtanare in uno show uno stereotipatissimo guru di cripto valute con tanto di pacchiano cellulare in oro massiccio che aveva truffato i suoi clienti, tra l'altro presenti tra il pubblico, per poi restituire loro il denaro. Portato a termine il colpo, i 3 ritornano al loro quartiere generale e ricevono la visita del vecchio cavaliere Atlas che gli fa una ramanzina (giustamente) sull'utilizzo improprio della sua immagine e degli altri cavalieri e li taccia di essere piuttosto imprudenti poiché come era stato lui a trovarli così facilmente, anche le autorità avrebbero potuto rintracciarli. Tuttavia, Atlas afferma che l'organizzazione de "L'occhio" vuole coinvolgerli in un grosso colpo che consiste nell'arraffare il più grande diamante al mondo di proprietà di Veronika Vanderberg, la quale ha ereditato la società sudafricana del defunto padre nazista che ha per clienti la peggiore feccia al mondo che acquista diamanti per finanziare guerre e altri crimini. La Vanderberg riceve la chiamata di un uomo alterata che le intima di consegnargli il diamante o avrebbe spifferato i segreti nefasti delle sue attività illegali, e poco tempo dopo Atlas e i ragazzi riescono ad arraffare il diamante e vengono aiutati nella fuga anche dagli altri ex cavalieri che hanno ricevuto a loro volta le carte da parte de "L'occhio" e combinando assieme le carte scoprono una mappa che li porta verso un sontuoso castello in Francia dove incontrano l'ex grande maestro de "L'occhio" Thaddeus che ha a sua volta ricevuto una carta e neanche lui ne sa il motivo, ma poco dopo i gendarmi sulla busta paga di Veronika fanno irruzione nel castello, Thaddeus guadagna tempo per permettere ai cavalieri di fuggire ma viene ferito mortalmente da uno dei gendarmi, mentre alcuni cavalieri vengono ugualmente catturati. I cavalieri sfuggiti alla cattura, non possono che negoziare momentaneamente con Veronika la liberazione dei loro compagni restituiendole il maltolto, per poi tentare di sottrarle ancora il diamante e farle pagare il fio delle sue colpe.
Considerazioni finali
Di per se il film non è malaccio, forse leggermente sottotono rispetto ai capitoli precedenti, seguendo la classica impostazione del legacy sequel/requel che ultimamente è molto in voga, ma in modo poco originale, giusto per dare un pretesto alle vecchie guardie dei cavalieri di conoscere questi 3 sbarbatelli che poi diverranno membri effettivi de "L'occhio" che coopereranno con i vecchi in eventuali sequel (di cui 1 che a quanto pare è già in lavorazione), inizialmente la cooperazione tra i giovani e i vecchi è un po' conflittuale, anche se a livelli puerili, in particolare modo Atlas sfiderà in trucchi di magia/illusionismo Bosco, leader dei 3 sbarbatelli, quasi a voler sancire il suo ruolo di maschi/mago alfa, e in generale i cavalieri vegliardi si lamenteranno di tanto in tanto dei giovani di oggi. A parte qualche piccolo difettino come quelli appena esposti, in generale mi sono divertito, molte scene di azione e trucchi di magia/illusionismo che poi vengono spiegati verso il finale come da tradizione del franchise, mi sarei aspettato un po' di più da un personaggio importante come Thaddeus che viene liquidato troppo in fretta con la sua dipartita in 10/15 minuti e la presenza più incisiva di Dylan che compare pochi istanti prima del finale per dare il benvenuto ai neo cavalieri, però mi è piaciuto il colpo d scena finale che vede una delle giovani leve essere in 1ª persona coinvolto dal punto di vista personale e familiare alla villain.
Voto: 7/10
Gerry
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