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Panzer Dragoon (1995-2002): Un mondo post-apocalittico tra Fantasy, Sci-Fi e draghi

In attesa del remake dello storico 2º capitolo della saga di Panzer Dragoon, oggi facciamo una retrospettiva di questa iconica, quanto sfortunata saga che nonostante abbia uno zoccolo duro di fan di lunga data, e oggettivamente è una saga che ha rivoluzionato il mondo degli sparatutto su rotaia e abbia definito il Sega Saturn, non ha mai sfondato nelle vendite, ma alla quale sono particolarmente affezionato.


Il 1º storico capitolo che nonostante una trama lacunosa e appena accentuata, è il capitolo che ha avuto più porting e remake

Sviluppato da Team Andromeda (assieme ai successivi 2 sequel), Panzer Dragoon colpiva per la sua grafica a 32-bit mozzafiato, le ambientazioni Sci-fi e Fantasy arricchite ulteriormente dalle musiche e dalla lingua immaginaria adoperata dai personaggi che i fan hanno chiamato panzerese, che rende il tutto magico. Sulla giocabilità si tratta di uno sparatutto su rotaia suddiviso in 6 livelli dove controlleremo un cavaliere in sella a un enorme drago blu e il nostro obiettivo sarà quello di schivare gli attacchi nemici e difenderci sparando con la pistola del cavaliere con un tasto, oppure agganciare fino a 8 nemici con un altro tasto, e farli colpire con dei laser guidati dal nostro fedele drago. Inoltre, potremo anche girarci di 90º nella direzione desiderata tramite i grilletti (se stiamo giocando alla versione Saturn) per far fuori nemici che ci attaccano alle spalle o ai lati, e alla fine di ciascun livello ci sarà ad attenderci il consueto boss. Il gioco, pur non vendendo incredibilmente, è stata una delle esclusive Saturn più acclamate del 1995, ma nel 1997, lo conobbi quando avevo 5 anni grazie al porting per PC sotto l'etichetta Sega PC (e sempre sotto la stessa etichetta mi fu regalato anche il primissimo Virtua Fighter, o meglio il suo miglioramento grafico denominato Remix). Basato proprio sulla versione PC, il gioco venne incluso come bonus anche nel 4º capitolo della saga del 2002, l'unico non sviluppato dal Team Andromeda, ma da Smilebit (anche se all'interno del team c'erano gli storici sviluppatori della saga), e venne inoltre realizzato un porting con grafica migliorata per PS2 sotto l'etichetta Sega Ages 2500 Series (che realizzava porting e remake di alcuni classici Sega) precisamente il volume 27. E infine troviamo il remake del gioco solo grafico, poiché restano immacolate le scene e la giocabilità, del 2020 su PC e console attuali. Anche se non propriamente un porting, ma più uno spin-off fortemente ispirato al 1º capitolo, venne realizzato nel 1996 un ulteriore gioco in esclusiva per Game Gear intitolato Panzer Dragoon Mini privo però di trama.


La trama

Riguardo la trama, in un mondo simil medioevo fantasy dove gli esseri umani vivono in piccole tribù e popolato da draghi, allo stesso tempo vengono adoperare tecnologie di un'antica civiltà altamente avanzata ma andata perduta a seguito di una guerra con armi biologiche ingegnerizzate che hanno portato il mondo a un regresso tecnologico, fino a quando le tecnologie e soprattutto le armi vennero scoperte dall'impero della saga che le adoperò per difendersi dalle creature presenti in questo universo, ma ovviamente dopo aver ottenuto un potere immenso dispiegando le sue impoenti e iconiche aeronavi, inizio a essere tiranno e a conquistare villaggi di alcune tribù dotate in minima di alcune armi con le quali tentavano di difendersi e opporsi allo stesso. L'anonimo protagonista del gioco, un semplice cacciatore, dopo aver inseguito una preda in una grotta assiste al combattimento tra 2 draghi, uno nero e l'altro blu, e al ferimento mortale del cavaliere che montava il drago blu. Prima di spirare, l'uomo istaura un contatto telematico con il nostro anonimo protagonista supplicandolo di fermare il drago nero ed evitare che potesse raggiungere una torre nera al cui interno erano presenti tecnologie e armi scoperte dall'impero. La nostra missione sarà tutt'altro che facile, oltre a creature di ogni tipo, ad attaccarci ci saranno anche mezzi e aeronavi imperiali che saranno particolarmente interessati al nostro fedele compagno draghesco. Portata al termine la nostra missione con la spettacolare distruzione della torre nera, una delle scene finali a cui assisteremo spesso in ogni Panzer Dragoon sarà quando il nostro drago, dopo aver adempiuto al proprio compito, scaraventerà dalla sella il protagonista di turno, avvolgendo in una sorta di barriera per proteggerlo dalle esplosioni e pericoli per poi andarsene.


Panzer Dragoon 2 Zwei (1996) e gli altri capitoli della saga

Anche se un 2º capitolo, di cui non capisco la necessità di rafforzarlo con lo Zwei tedesco che significa sempre 2, ci troviamo di fronte a un prequel che mantiene le stesse caratteristiche della giocabilità del suo predecessore, ma si concentra anche su una componente maggiormente narrativa. Le principali differenze del 2º capitolo sono l'aggiunta di una 2ª barra che si riempie falciando mostri e veicoli imperiali e ci permette di essere temporaneamente invulnerabile e far sparare al nostro drago una gran quantità di laser devastanti che danneggiano seriamente i boss e uccidono tutti i nemici presenti su schermo, inoltre in alcuni livelli, per motivi narrativi, il nostro drago non sarà in grado di volare e camminerà con le proprie zampe, e in minima parte alcuni di essi sono rigiocabili perché presentano delle ramificazioni che presentano delle differenze, alla fine di ciascun livello, in base alle prestazioni del giocatore il nostro caro drago si evolve. 

Trama 

Stavolta il nostro protagonista ha un nome palesemente francese, Jean-Jacques Lundi, un uomo pacifico che vive in un villaggio dove gli abitanti cavalcano degli animali che chiamano coolia, ammazzando però i cuccioli che presentano un'anomalia genetica che li porta a essere bio-luminiscenti e portatori di sventura. Il nostro Jean non ha il cuore di uccidere proprio uno di questi cuccioli luminescente ed è molto bello il rapporto in stile Dragon Trainer: il piccolo coolia, che Jean chiama Lagi cresce e porta in sella il suo cavaliere e mentre sono fuori dal villaggio, un'aeronave autonoma dell'antica era che l'impero vorrebbe controllare, con un laserone rade al suolo l'intero villaggio di Jean (forse il coolia portava davvero sfiga). Dopo un momento di sconforto, il nostro protagonista decide di vendicare la sua gente, ma come abbiamo appena scritto, inizialmente il drago non è in grado di volare, e dunque inizialmente l'animale correrà prima di spiccare il primo emozionante volo. 


Con il 3º e ultimo capitolo apparso in esclusiva su Saturn del 1998, intitolato Saga, il franchise cambia decisamente le carte in tavola proponendo una sorta di RPG piuttosto dinamico che riesce a combinare le caratteristiche da sparatutto su binari tipiche della serie, a quelle degli RPG classici alla giapponese. Indubbiamente questo è il capitolo che da più peso alla trama in assoluto che presenta anche intrighi e parecchi colpi di scena, suddiviso in 4 dischi con molte scene in FMV, nonché numerosi dialoghi di persone con le quali potremo interagire di villaggio in villaggio, può contare su una buona longevità rispetto a uno sparatutto su binari in stile arcade (anche se nessuno titolo di Panzer Dragoon è uscito anche in sala giochi) che può durare ½ oretta, o al massimo poche ore, inoltre stavolta l'utilizzo del panzerese è molto più limitato, anche nelle edizioni europea e americana, la fittizia lingua si alterna con il giapponese e sottotitoli in inglese. 

Trama 

Il protagonista è stavolta un giovane ragazzo di nome Edge che è un mercenario al servizio dell'impero di guardia a un sito di scavo. Dopo aver affrontato una creatura minacciosa nel sito, e aver trovato una ragazza molto carina incastonata in un blocco di pietra, Edge e altri suoi colleghi vengono attaccati dagli uomini di Crayman e della sua flotta nera che sono ribelli all'imperatore, Edge sopravvive per miracolo e viene aiutato dal nostro caro drago e decide di inseguire la flotta nera e scoprire perché hanno portato con loro la misteriosa ragazza incontrata nel sito di scavo. Dopo aver salvato un cercatore di tesori dell'antica era di nome Gash, questi lo indirizza in un villaggio dove viene a sapere che Crayman e la sua flotta è diretto verso la famosa torre, assieme alla misteriosa ragazza di nome Azel, che si scopre essere una creatura bioingegneritizzata in grado di interfacciarsi con le antiche tecnologie. Dopo alcuni scontri tra il protagonista, Crayman e Azel, Edge comprende che Crayman fa parte dei buoni e vuole distruggere la torre, in grado di generare mostri, prima che cada nelle mani dell'impero. Tra Edge e Azel si creerà un'intesa amorosa, e il finale in cui Edge scomparirà nel nulla e si comprenderà l'origine del drago e del viaggiatore divino, che alcuni credevano il drago stesso, lasceranno senza parole il giocatore terminando la partita. 


Per concludere questa splendida serie in bellezza, il 4º capitolo esclusivo del 1º Xbox, oltre a mostrarci una grafica spacca mascella, ritorna a essere il classico sparatutto su binari con le classiche meccaniche dei primi 2 capitoli inclusa la barra che ci permette di essere per breve periodo invulnerabili e pestare duro i nemici, ma le evoluzioni del drago introdotte dal 2º capitolo ci saranno molti più utili in quest'ultimo capitolo in quanto potremmo switchare tra una trasformazione e l'altra in base al nemico o il boss che ci troveremo davanti che può risultare più o meno coriaceo a un attacco piuttosto che un altro, rendendo la giocabilità molto più varia e frenetica.

Trama

Se tra i primi 2 giochi il collegamento era piuttosto labile limitandosi a una visione di Jean proiettata nel futuro in cui ci venivano mostrati frammenti di filmati del precedente gioco, e Saga che in apparenza sembra essere un reboot della serie, presentando come punto di interesse sempre la famosa torre del 1º capitolo, ma che in realtà cercava di unire tutti i precedenti giochi, la protagonista stavolta femminile di nome Orta e le vicende che la riguardano sono strettamente collegate al capitolo precedente in quanto scoprirà (e scopriremo) che il frutto dell'amore tra Edge e Azel (anche se il suo concepimento non è propriamente convenzionale. Sin dalla sua nascita, Orta viene temuta per la sua natura e imprigionata fino alla sua adolescenza in una prigione da dei cercatori nomadi, fino a quando dei draghi alle dipendenze dell'impero liberano la ragazza perché interessate a lei, ma il nostro caro drago la libera e la protegge sia dai soldati imperiali e dai loro draghi che da Abbad, un drone umanoide simile a Azel che inizialmente la salva proprio dagli stessi soldati imperiali che tradisce. Abbadon era stato creato dagli per risvegliare i suoi creatori da una sorta di sonno criogenico, e sfruttato dagli imperiali per fare la guardia auna struttura conosciuta come culla che era una sorta di fabbrica per generare un particolare tipo di arma biologica dall'aspetto di drago definita come Dragonmare, tuttavia, impossibilitato dal portare a termine il compito dei suoi antichi creatori, Abbad si interroga sul proprio scopo nella vita e impazzisce, vuole conquistare il mondo replicandosi all'infinito sfruttando il codice generico di Orta. La ragazza dovrà dunque superare prove difficili, ma non sarà sola, commuovente il suo pianto liberatorio quando finalmente dopo essere stata odiata, discriminata per la sua natura, trova finalmente un pacifico villaggio che l'accoglie come un membro di famiglia, e il momento in cui, per la prima volta nella serie, il drago debilitato dalle ferite di tante battaglie muore lasciando Orta sola e triste perché si era affezionato a lui dopo la sua liberazione, ma come ultima speranza, Orta si allontana con un cucciolo di drago probabile successore del vecchio drago blu. 

Considerazioni finali 

Panzer Dragoon è sicuramente uno dei videogiochi più suggestivi per ambientazioni e meccaniche di gioco nato su Saturn, che indubbiamente lascia il giocatore con qualche dubbio su alcuni misteri come l'origine del drago e se tra un gioco e l'altro sia sempre lo stesso in quanto vive decisamente molto più a lungo di un essere umano essendo i giochi ambientati in epoche differenti, oppure se si tratta di draghi differenti. In Saga viene rilevato che è un programma ribelle (in stile Tron diciamo, ma biologico) dell'intelligenza artificiale Sestern creata dagli antichi per limitare la popolazione umana che stava devastando il pianeta (molto attuale), quindi forse è un essere immortale al meno che non cada in battaglia, e in grado di riprodursi in un modo sconosciuto come osserviamo in Orta nel finale. È una serie che ha saputo evolversi e costruire un mondo affascinante anche se al principio la trama era appena accentuata nel 1º capitolo, e dalle cutscenes del gioco  non era chiara l'ambientazione, gli scopi dei nostri nemici e sul perché era necessario abbattere la famosa torre, il suo prequel aveva presentato un protagonista ben definito quale Jean che ha un scopo preciso e personale per schierarsi contro l'impero autoritario, mentre è proprio con il saga che scopriamo l'origine e la programmazione del drago, quale segreto nascondeva la torre e creando dei personaggi ben caratterizzati che spiegano finalmente come l'impero sia divenuto potente e le antiche battaglie del mondo antico che hanno portato alla tipica ambientazione post-apocalittica che fonde Fantasy e Sci-fi che è il marchio di fabbrica del franchise, infine Orta si presenta come un netto sequel diretto in grado anche si affrontare tematiche come la paura per il diverso e il bisogno di avere una famiglia che ci sostenga lasciandoci con un finale che sembra chiudere il cerchio attorno a Panzer Dragoon ma anche aprendoci a un ipotetico sequel con la nascita del piccolo draghetto.

Voto: 9/10

Gerry

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