Molto bene carissimi amici, oggi trattiamo il remake del film coreano
Save the Green Planet (che avevano già recensito
qui) di
Giorgos Lanthimos del 2025 intitolato
Bugonia che a mio avviso è un buon film, ma poco originale perché a parte qualche piccola differenza è molto simile all'originale.
Nel film originale, Lee e la moglie erano degli apicoltori esattamente come i 2 cugini del remake: Teddy che ha svolto ricerche sullo spazio e sulle teorie del complotto e Don, visibilmente volubile e facilmente influenzabile dal cugino che esordisce con discorso interessantissimo sulla sindrome dello spopolamento alveare che porta le api all'estinzione dopo che queste abbandonano l'alveare lasciando la regina sola con sua covata e alla successiva morte dell'intero alveare per differenti cause: pesticidi, perdita di habitat o ingegneria genetica per sfruttare la sindrome e monopolizzare riserve alimentari, e che allo stesso modo potenti alieni andromediani svuoterebbero gli esseri umani per impedirgli di avere una meta e controllarli come le api, per cui è altresì convinto che la carismatica e potente CEO di un industria farmaceutica di nome Michelle Fuller, sia un andromediana responsabile tra l'altro del coma della madre, e insieme al cugino iniziano una lunga preparazione fisica e mentale progettando di rapirla per costringerla a fare da tramite con il loro imperatore e convincerli ad abbadonare la Terra che avrebbero voluto distruggere, prima di un imminente eclissi che avrebbe reso la nave aliena irrintracciabile. Rapire Michelle non sarà facile, nei primi minuti la vedremo praticare Kick boxing e legnerà di brutto i suoi aggressori, ma alla fine riusciranno a narcotizzarla e come nel film precedente, le raderanno completamente il capo temendo che i suoi capelli siano antenne che in qualche modo possano tracciarli. Michelle sembra in buona fede affermando di non essere aliena, e ciò ci verrà confermato anche dal modo di agire folle dei suoi rapitori, inoltre essendo una personalità importante, immediatamente le autorità iniziano a cercarla, ma in questo film troviamo una componente investigativa del tutto inesistente e poco interessante che viene velocemente liquidata, al contrario del film originale dove anche le autorità intervengono in modo incisivo. Il finale spiazza completamente lo spettatore, similmente all'originale, perché se al principio la CEO sembri essere a tutti gli effetti un essere umano e i complottisti dei malati mentali patologici (criticando in generale tale community) in realtà stavolta 2 di essi avevano proprio ragione. Per motivazioni molto simili al precedente film legati all'ambiente e la natura umana distruttiva, una volta che Michelle ritorna all'astronave madre, per sua decisione e quella di un consiglio viene decretato il fallimento della loro creazione degli esseri umani e a valorare le tesi complottistiche, la Terra ci viene mostrata come piatta con una cupola, che presumo sia la sua atmosfera, che Michelle rimuove uccidendo tutti gli umani, ma curiosamente non gli animali che respirano normalmente, forse come ultimo atto caritatevole nei confronti del nostro pianeta da parte degli andromediani, essendo creature innocenti.
Considerazioni finali
Il film di per sé è molto valido, e con un tono molto più serio, ma essendo un remake quasi identico al 100% dell'originale non mi ha particolarmente preso. Assolutamente perfetta la recitazione degli attori e in modo particolare quella coraggiosa di Emily Jean Stone che ha acconsentito di farsi radere a 0 i suoi splendidi capelli, e che con quei suoi occhioni molto particolari sembra davvero un'aliena. Riguardo molti aspetti narrativi però ho molto gradito di più l'originale per una componente poliziesca che aggiungeva alla trama fantascientifico un tocco anche Thriller. Il personaggio del complottista che convince a credere sua moglie delle sue teorie e della minaccia incombente sulla Terra era molto più interessante e veniva approfondito non solo il suo dramma per il coma della madre(dovuta per ragioni in questo remake), ma anche io passato duro che lo ha segnato sin dalla sua infanzia, legato a persone malvagie che lo umiliarono e che furono le loro cavie dopo averli riconosciuti come presunti andromediani.
Voto: 7/10
Gerry
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