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The Priests (2015) e Dark Nuns (2025): 2 film sulle possessioni e gli esorcismi cattolici in Corea

Molto bene carissimi amici, oggi trattiamo un film horror coreano insolito come tematica per il paese, infatti The Priests (Kŏmŭn sajedŭl) diretto da Chang Chaehyŏn nel lontano 2015, tratterà esorcismi che prevedono tutte le procedure e riti tipici della religione cattolica occidentale fuse in parte anche con la tradizione sciamanica e spirituale della cultura coreana. Oltre a questo film, inedito in Italia, anche se si parlerà di tanto in tanto la nostra lingua, tratteremo anche lo spin-off di quest'anno Dark Nuns (Kŏmŭn sunyŏdŭl) diretto però da Kwon Hyeok-jae e curiosamente disponibile in italiano.


The Priests (Kŏmŭn sajedŭl, 2015) diretto da Chang Chaehyŏn

Il film inizia con dei dialoghi in italiano di 2 sacerdoti che sono molto preoccupati dalla possibile presenza di una delle 12 manifestazioni, che nella cultura cristiana, rappresentano 12 demoni che si celano sulla Terra perché rilevarsi dimostrerebbe anche l'esistenza di Dio e sono dietro alle guerre e carestie, mentre nella finzione del film, esse sono monitorare dalla nota Rosaceoce che allerta della sua presenza in Sud Corea dopo la morte di 2 sacerdoti italiani si recano di persona in Corea e decidono di occuparsi della manifestazione che intrappolano in un'animale, finendo vittime di un incidente stradale in cui periscono e viene investita una liceale, tra l'altro corista stonata di nome Young-shin appartenente alla parrocchia del burbero e incallito fumatore padre Kim. Tempo dopo, la liceale viene visibilmente posseduta e in ospedale tenta suicidio finendo in coma, Kim non gode la stima del clero che non apprezza i suoi metodi, autorizza l'esorcismo, ma dovrà avere un assistente e un medico al suo fianco. Il giovane diacono Choi, che si sente ingiustamente in colpa per un incidente in cui perì la sorella, nonostante ci venga mostrato inizialmente come dedito ai divertimenti e poco incline alla disciplina, in realtà ha una grande conoscenza delle preghiere e di varie lingue dato che dovrà parlarle fluentemente e intercambiarle per poter affrontare i demoni, e per qualche motivo, era importante anche il suo segno zodiacale della tigre. Nonostante Choi venga visto con diffidenza, il ragazzo dovrà seguire e registrare di nascosto l'operato di padre Kim accusato di probabile abuso della ragazza e quando il prete e il diacono si incontreranno dovranno affrontare in esorcismo così terribile che potrebbero perdere la vita.

Considerazioni finali

Nonostante il film inizi ambientato in Italia e gli attori siano occidentali, a netto della buona pronuncia, hanno un accento curioso come se fossero stati doppiati, mentre ovviamente quando i preti coreani parlano italiano in qualche breve battuta hanno una pronuncia un po' buffa ma più che accettabile. La 1ª parte del film è decisamente lenta per presentare i numerosi personaggi, le pratiche burocratiche per dare il via all'esorcismo e l'incontro e presentazione dei 2 attori principali, ma la 2ª parte invece scandisce un bel ritmo quando il vero esorcismo inizia per davvero, molto bella la fotografia di spazi angustissimi, il trucco dell'invasata che sembra davvero essere vittima di una delle manifestazioni vecchia 5k e passa anni, e la spettacolare interpretazione dei personaggi rende l'esorcismo quasi reale


Dark Nuns (2025, Kŏmŭn sunyŏdŭl) diretto da Kwon Hyeok-jae

Pur essendo classificato come spin-off, in realtà è allo stesso momento sequel, non a caso è commercializzato anche con il titolo The Priests 2: Dark Nuns, e la trama è poco originale: una sorta di remake al femminile con le suorine del suo predecessore con qualche piccolo cambiamento. Una suora dell'ordine della liberazione (fondato da padre Kim e tra l'altro suo mentore), sorella Junia che fuma come una ciminiera per darsi un aria di superiorità, proprio come padre Kim, nonostante un cancro all'utero (che però sfrutterà al massimo come arma per portare a termine l'esorcismo finale), adoperando anche un linguaggio non proprio consono per la sua vocazione, si presenta sul luogo di un esorcismo con una tanica (che credevo al principio di benzina) contenente acqua santa per liberare un giovane di nome Hee Joon momentaneamente, e in tutta risposta, il demone prima ritirarsi nel corpo di Hee, la minaccia di infinite sofferenze prevedendo la sua morte. La presenza del demone, che si scoprirà essere un'altra delle 12 manifestazioni, ha messo a dura prova il fisico e la mente del povero ragazzo che viene ospedalizzato, una suora dall'approccio più pragmatico di nome Michaela non crede alla possessione, e suppone che lo stato del ragazzo sia derivante da una malattia mentale per la quale ha bisogno di supporto psicologico e cure, ma se da un lato ha piena fiducia in padre Paolo che è un uomo chiesa e profonda fede, ma soprattutto un medico che vuole curare Hee con la medicina, dall'altro ha un dono spirituale ed è una cosidetta maledetta perché nata da una donna posseduta e in passato a sua volta esorcizzata con un rito sciamanico e conseguentemente ha delle visioni che furono trattate da padre Paolo a cui è legata come suo mentore e ha vissuto un passato triste alle sue spalle (che avrei voluto leggermente più approfondito) simile a quello del giovane posseduto per cui ad un certo punto, mette da parte le sue convinzioni e decide di cooperare con suor Junia anche con l'ausilio di riti sciamanici che sono molto più presenti rispetto al film precedente. Prima però suor Junia deve come il suo mentore (che vorrebbe coinvolgere, ma è occupato a Roma, assieme a padre Choi), ottenere l'autorizzazione per l'esorcismo, e incontrerà le stesse difficoltà unite al fatto che teoricamente la chiesa non permette alle suore di effettuare gli esorcismi, e verrà machisticamente evidenziato il fatto che lei è una donna.

Considerazioni finali

Non si tratta di un brutto spin-off/sequel, ma è davvero molto simile al 1º film, una esorcista suorina che deve scontrarsi con la gerarchia ecclesiastica coreana per salvare non solo l'anima, ma anche la vita di un giovane ragazzo nonostante i Rosacroce avvertono che è necessario qualsiasi mezzo, anche contro l'incolumità del posseduto, per eliminare la manifestazione, la presenza di un assistente per effettuare l'esorcismo con un passato triste che riemerge attraverso un incubo, e un esorcismo che segue più o meno le stesse dinamiche del precedente capitolo, però non lascia la stessa inquietudine mentre il tramite per eliminare il demone cambia leggermente, invece di un maialino, sarà l'eroica suor Junia ad accoglierlo nel suo utero devastato dal cancro e a portarsi con sé nella tomba lo spirito. Indubbiamente però questo film approfondisce di più la componente sciamanica che ha un peso più incisivo ed è interessante per scoprire una cultura e un folclore lontani da quelli occidentali.

Voto: 6/10

Gerry


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