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Zootropolis 2 (2025): Nuovo sindaco corrotto di Zootropolis, nuovi guai per gli agenti Hopps e Wilde

Molto bene carissimi amici, mi sono davvero goduto la visione di Zootropolis 2 (Zootopia 2) del 2025, sempre per la regia di Jared Bush e Byron P. Howard che a mio avviso, è addirittura superiore al 1º capitolo in quanto presenta una critica alla società corrotta e collusa con la criminalità che può essere apprezzata dagli spettatori adulti, ma presenta anche un'avventura molto divertente e adatta a tutte le età, ideale dunque come film per famiglie.


La volpe Nick Wilde sarà ufficialmente partner della coniglietta Judy Hoop dopo essere diventato a sua volta poliziotto della PDZ di Zootropolis grazie anche alla sua cooperazione per aver scoperto e fermato i piani criminali dell'ex sindaca Bellwether (come ci viene recappato nel flashback iniziale). Tuttavia, nonostante i riconoscimenti, Judy e Nick sono trattati dai colleghi come dei pivelli, e vengono ammoniti dal loro capo Bogo che minaccia di separarli se non prendono parte ad una seduta da una psicoterapeuta, e fa loro una strigliata per aver partecipato ad un'operazione non autorizzata, che ha provocato anche danni, nonostante avessero fermato un ex collega corrotto alla dogana che favoriva la fruizione di merci di contrabbando e il probabile ingresso illegale nel paese di un immigrato serpente dopo aver trovato alcuni di pezzi di pelle della sua muta. Scopriamo che a Zootropolis, nonostante la sviolinata dell'attuale sindaco ed ex attore di film action cavallo Brian Winddancer sui motivi della fondazione della loro città e della costruzione di barriere climatiche che producono diversi climi adatti per ogni specie autoctona di Zootropolis per garantire una convivenza armonica e priva di pregiudizi e discriminazioni, in realtà la rosea città era bandita non solo i serpenti, ma tutti i rettili a seguito dell'omicidio per mano (o meglio per le zanne) di un serpente della governante del presunto inventore delle barriere Ebenezer della potente e controversa famiglia di linci in odore di mafia Lynxley. Nonostante il pericolo di essere separati nel caso compromettessero ancora l'immagine della PDZ, Judy apprende dal notiziario che in occasione del centenario della fondazione delle barriere, sarebbe stato esposto anche il diario del defunto inventore e si sarebbe tenuta una serata di gala, e dunque la coniglietta convince il suo reticente partner che c'è la forte probabilità che il serpente presente in città, da vari indizi, sia desideroso di rubare per qualche motivo il diario. L'intuizione di Judy si rivela corretta, ma la sua carriera e quella del partner è in grave periodo poiché vengono accusati di essere complici del serpente di nome Gary, che implora Judy di consegnargli il diario che avrebbe salvato la sua famiglia e svelato inquietanti verità che avrebbero coinvolto gli eredi di Lynxley, e del tentato omicidio del capitano Bogo che viene morso accidentalmente da Gary nonostante non ne avesse l'intenzione. Gary approfitta della confusione per fuggire, ma Judy e Nick non lo mollano e riusciranno a trovarlo grazie all'aiuto di vari personaggi tra cui dei rettili che vivono nascosti ai margini della società. La strada di Judy e di Nick si divide perché quest'ultimo viene arrestato dai suoi colleghi, mentre Gary aiuta Judy a fuggire e gli presenta l'apparentemente integerrimo Pawbert, considerato dalla famiglia Lynxley la pecora nera di famiglia e allontanato che sembra prendere a cuore la causa di Gary di riabilitare l'immagine dei serpenti e dei rettili in generale cercando un brevetto apparentemente andato distrutto che dimostrerebbe l'identità reale del costruttore delle barriere che risulterebbe essere non un mammifero, bensì proprio un rettile, ma la ricerca di tale documento non risulterà facile in quanto il villaggio dei rettili è stato sepolto da un'ampio manto di neve nel territorio dei Lynxley di Tundratown che la famiglia aveva intenzione di estendere con la frode e la complicità del sindaco sulla loro busta paga.

Considerazioni finali

Riguardo i vari temi presenti che mi hanno colpito e fatto apprezzare il film, abbiamo senza dubbio la città di Zootopia che non viene rappresentata idealmente come perfetta, baluardo di eguaglianza e libertà dove gli animali di varie razze, simbolo dell'umanità, può trovare un rifugio sicuro, ma realisticamente come una città senz'altro prospera che ha le sue luci, ma anche le sue ombre a partire dalla famiglia mafiosa dei Lynxley che estende i suoi tentacoli anche nelle istituzioni corrompendone il sindaco, che in un ultimo briciolo di dignità, deciderà di tradirli e fare la cosa giusta. Si parla anche di senso di giustizia e di omertà, Nick vuole salvare la pell...iccia rinunciando al caso e convincendo Judy che a volte non sempre si può fermare il male e bisogna mollare, ragione per la quale c'è una certa tensione palpabile tra i 2, Nick sembra pavido, ma in realtà teme per la vita della propria compagna che è diventata una parte importante per lui e vale lo stesso per lei. Chiaramente non abbiamo una vera e propria dichiarazione d'amore tra Nick e Judy, ma entrambi dichiarano un profondo legame di amicizia e complicità, Nick ha sempre desiderato fare parte di un branco ed è sempre rimasto solo e con un profondo senso di inferiorità e indecisione nonostante lo nasconda con un carattere forte e sferzante, e a dargli sicurezza è solo Judy che a sua volta è profondamente sotto pressione dalla propria famiglia per la quale crede di non essere mai all'altezza nonostante sembra all'apparenza una tosta, ma senza il sostegno di Nick lei cederebbe sicuramente sotto pressione, non meno importante è Pawbert, che a differenza dei 2 poliziotti non ha nessuno su cui contare e nemmeno l'affetto di una famiglia come quella di Judy, che al contrario lo ritiene feccia per cui prima si finge amico dei nostri eroi per poi tradirli sperando di creare un legame familiare basato più sull'onore e valore che sull'amore. Sul lato visivo devo dire che l'animazione è davvero colorata e vivace e le scene d'azione molto frizzanti, mentre sul sonoro fortunatamente non si tratta di un musical con canzoni che partono quasi a catena rallentando molto il ritmo, abbiamo poche tracce che vengono riprodotte soltanto in pochissimi e appropriati contesti.

Voto: 8/10

Gerry

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