Molto bene carissimi amici, nella breve attesa del 2º capitolo del Disaster Movie Greenland, diretto sempre da Ric Roman Waugh, previsto nelle sale italiane il 29 gennaio, oggi trattiamo il 1º capitolo che, pur non essendo un campione di originalità, risulta godibile e fa critica sociale.
Ambientato in Atalanta, il film segue le vicende dell'ingegnere edile John, che dopo il suo aver tradito la moglie con un'altra donna, mantiene con lei un rapporto discreto, al punto che può frequentare liberamente casa sua e stare vicino al figlio diabetico Nathan, appassionato così tanto dello spazio da aver realizzato alcuni disegni di una cometa prossima alla collisione con la Terra che preoccupava la comunità scientifica la quale aveva soprannominato la dannata palla di ghiaccio e gas scherzosamente Clark. Purtroppo per la Terra, Clark ha dimensioni titaniche e porta con sé un'enorme scia di detriti meno distruttivi, ma ugualmente letali in grado di poter distruggere intere città all'impatto. Come prevedibile, le autorità inizialmente cercano di minimizzare la portata della minaccia planetaria fino al momento in cui pochi eletti, fra cui il protagonista con la famiglia e altre persone che svolgevano lavori utili per la costruzione di una nuova civiltà (ammesso che ciò fosse stato possibile) ricevettero privatamente un EAS presidenziale che li invitava a recarsi nelle varie basi militari dove ad attenderli ci sarebbe stato un aereo che li avrebbe condotti in un rifugio Top Secret in Groenlandia (da qui il titolo del film). Nonostante il massimo riserbo, il trattamento speciale riservato a pochi viene scoperto dall'intera popolazione che giustamente si presenta nei pressi delle basi assaltandole anche con la violenza per rivendicare il giusto diritto di poter salvare la propria vita, John riesce a presentarsi con la famiglia presso la base che gli era stata indicata, ma quando lui e la moglie scoprono che siccome il figlio essendo un ammalato cronico non poteva essere ammesso a bordo dell'aereo, i 2 genitori protestano energicamente e finiscono per dover abbandonare la base e separarsi a causa della confusione generata dai disordini. John dopo aver superato vari pericoli, verrà a sapere di alcuni voli non militari in Canada per raggiungere i bunker a Thule in Groenlandia e cercherà disperatamente di ricongiungersi con moglie e figlio per raggiungere assieme la salvezza.
Considerazioni finali
Film non particolarmente originale che però è ben diretto e scorre piacevolmente con buoni effetti visivi, soprattutto per quanto riguarda la caduta di frammenti di metoerire e le esplosioni colossali, con diversi cliché come la classica presenza di atti di vandalismo e violenza per fare raccolta di generi alimentari e altri beni di prima necessità in attesa della catastrofe imminente. Interessante la critica contro le differenze tra classi sociali che non ricevono un trattamento egualitario e contro la necessità, da parte dei potenti, della creazione di una nuova classe dirigente per ricostruire il mondo, formata da medici, ingegneri di vario tipo ecc... che non può permettersi di farsi carico ammalati che possono pesare sulla nascita di questa novella civiltà.
Voto: 7/10
Gerry
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