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I Simpson: Il film (2007): Episodio esteso ambientalista della serie, con ospiti speciali i Green Day

Molto bene carissimi amici, in attesa del 3 settembre 2027 (in madrepatria), data che ricorre per festeggiare i 20 anni dall'uscita del 1º film dedicato alla famiglia americana di Springfield più famosa di sempre, i Simpson, oggi daremo un occhiata a questa 1ª storica pellicola diretta da David Silverman che fu un vero e proprio evento per i fan della serie animata in tutto il mondo.


Il film, dopo un breve episodio di Grattachecca e Fichetto, inizia con il botto con una versione alternativa dell'iconico tema musicale riarrangiato dai grandissimi Green Day che suonano in un piccolo cameo durante un concerto a Springfield, e criticherà come suo solito diversi aspetti della società americana dando un peso particolare alla tutela dell'ambiente attraverso i moniti inizialmente inascoltati di Lisa. Come suo solito, Homer sarà restio a entrare in chiesa lamentandosi senza ritegno incurante delle critiche degli altri fedeli, improvvisamente suo padre sarà illuminato dalla luce divina e inizierà una crisi mistica in cui avverte la cittadina di scenari oscuri anticipati da una serie di segnali, Homer liquida l'episodio come una scenata del padre dovuta alla senilità, la lungimirante moglie Marge invece prenderà molto sul serio gli avvertimenti del suocero. Per un po' di tempo, la vita a Springfield sembra seguire il suo corso: Lisa finalmente riesce ad attenzionare la situazione critica dell'inquinamento del loro lago e a spingere la cittadinanza a ripulirlo e a costruire una barriera per evitare che possa essere nuovamente inquinato, Homer strozza regolarmente il figlio Bart quando lo fa uscire dai gangheri, nonostante i 2 si divertano a sfidarsi in una serie di challenge pericolose criticate dal pio vicino Ned nel suo modo tipicamente pacato. A seguito di una di queste challenge, Bart verrà pesantemente umiliato in pubblico e il padre, temendo ripercussioni per averlo incitato, non si prenderà le sue responsabilità scaricando la colpa su di lui e preferirà passare ore felici con un simpatico maialino, salvato dal macello, che stava trattando come se fosse un figlio giocando con lui e occupandosi dei suoi escrementi raccogliendoli in un silos in maniera discutibile e criticata da Marge che aveva temuto fin da subito l'arrivo della sua nuova mascotte come manifestazione della visione apocalittica di Abe in base a una serie di dettagli. Mentre Bart, trascurato dal padre, sarà confortato da Ned che lo considererà alla stregua dei figli Todd e Rod trattandolo con dolcezza senza mai perdere la pazienza, i timori di Marge si materializzeranno quando Homer, per sbarazzarsi alla svelta del silos di escrementi del suo amico a 4 zampe cercando una scorciatoia per giungere alla discarica e approfittare dell'offerta di ciambelle gratis di Lad Lard, scaricherà nel lago accidentalmente il silos con il suo contenuto tossico allontanandosi fingendo che nulla fosse accaduto ignaro di aver condannato Springfield. Monitorando la situazione, l'organizzazione che si occupa della tutela ambientale EPA, con a capo un tal Russ Cargill, deve intervenire per isolare Springfield con il fine di evitare che gli effetti corrosivi e mutageni del lago possano propagarsi al resto dell'America, un incurante Arnold Alois Schwarzenegger in qualità di presidente, concede allo stesso Russ carta bianca e fin troppo potere e dunque questi, come soluzione per isolare Springfield dal resto del mondo, sceglie di rinchiudere la città in un enorme cupola, e l'esistenza stessa di Springfield viene cancellata dalle cartine geografiche e non se ne fa menzione neppure nei telegiornali. A causa della stupidità di Homer che lascia fin troppe tracce, l'intera popolazione scopre fin troppo presto le sue responsabilità e la sua famiglia rischia di essere linciata da una folla inferocita con torce e forconi reclama, unica mosca bianca è Ned che aiuta a fuggire i Simpson che per una serie di fortunate circostanze, sono gli unici a riuscire a uscire dalla cupola e a recarsi in esilio in Alaska dove iniziare una nuova vita che tuttavia non durerà a lungo in quanto, sentendosi responsabili per la sorte della loro città, decideranno di ritornarci per salvarla da un destino scelto dall'EPA ancora peggiore.

Considerazioni finali

In circa 1 e ½ di film troviamo tutto ciò che può piacere ad un vero fan della serie che dura dal lontano 1989: satira pungente, critica della società americana e in particolar modo ai vertici del potere politico, il carisma del simpaticissimo Homer che rappresenta l'americano medio e Deus Ex Machina che con le sue azioni scellerate e irrazionali scatena il caos a Springfield combinandola decisamente grossa a questo giro, l'affetto familiare bizzarro in questa famiglia disfunzionale che unisce ugualmente i Simpson nonostante Homer non sia esattamente un marito e padre modello, e la valorizzazione di tutti i numerosi personaggi con le loro eccentricità in una pellicola corale. Tra i temi, oltre a quello dominate della tutela dell'ambiente, è molto interessante la dinamica della città isolata di Springfield che mostra quello che potrebbe succedere (anche in modo profetico, vista l'incredibile quantità di loro profezie avverate, o presunte tali, notate da diversi spettatori e all'attenzione anche delle più disparate teorie del complotto) ad una città americana gravemente compromessa che potrebbe replicarsi e portare ad una drastica fine il resto dell'America (e perché no? Il resto del mondo), mostrandoci disordini causati dalla mancanza di viveri e risorse che porterebbe la gente a impazzire e compiere gesti violenti fino al tramonto della civiltà in piccola scala che potrebbero replicarsi globalmente non intervenendo repentinamente per isolarla. Uno scenario tanto inquietante quanto affascinante per quanto rappresentato ironicamente.

Voto: 8/10

Gerry

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