Greenland 2: Migration (2026): John Garrity, malato terminale, farà di tutto per migrare con la famiglia in Francia
Molto bene carissimi amici, il mese scorso abbiamo recensito l'ottimo 1º capitolo di Greenland (qui) che, per quanto non sarà il massimo dell'originalità presentandosi come un Disaster Movie molto tradizionale, mi ha colpito per l'ottima prestazione attoriale e la critica sociale/politica che mostra come in caso di un enorme cataclisma gli esseri umani non hanno pari diritti, ma vengono tutelati solo coloro che possono essere utili per l'eventuale ricostruzione della civiltà umana. Il 2º capitolo di quest'anno, sempre diretto da Ric Roman Waugh, pur non essendo particolarmente critico come il suo predecessore è ugualmente un film valido.
Dopo che i Garrity sudarono più di 7 camicie per raggiungere la Groenlandia e sperare di sopravvivere alla caduta del frammento più grande della cometa Clarke che avrebbe provocato un estinzione di massa, la famiglia e i superstiti all'interno del bunker riuscirono ad organizzarsi alla meno peggio e a sopravvivere per ben 5 anni. La Terra dopo la caduta dei frammenti di Clark ha drasticamente cambiato il proprio clima divenendo un pianeta ostile alla vita con devastanti tempeste, una massiccia quantità globale di radiazioni, frammenti di Clarke che ruotano attorno alla Terra e che finiscono con il precipitare e provocare ulteriori danni ingenti ecc... Ma, al netto di tante difficoltà, è necessario compiere delle missioni di esplorazione e ricognizione a cui si sottoporre John, che nonostante le protezioni contrae una malattia terminale che gli avrebbe concesso al massimo un paio di settimane di vita dopo la comparsa dei primi sintomi secondo il suo dottore, ma l'uomo per non impensierire la propria famiglia che aveva già di altro a cui pensare, come ad esempio nuovi arrivati che necessitavano di aiuto o come razionalizzare le proprie riserve di cibo che erano prossime a esaurirsi, non dirà nulla anche se la moglie, con la quale ora ha di nuovo un rapporto amoroso, vedendolo tossire spesso intuisce che la sua salute è in una condizione critica. A causa di continui e violenti terremoti, il bunker subisce ingenti danni e tutti coloro che viveno nel bunker sono costretti a fuggire via e a massacrarsi per salire sulle poche scialuppe di salvataggio disponibili. John e la famiglia sono fortunati e possono recarsi in UK dove (e non solo lì) per la disperazione ci si spara per un torsolo di pane, ma la loro permanenza è breve perché vogliono recarsi presso una località francese, che a detta di una scienziata che viaggiava con loro, presentava un cratere che aveva creato un clima e delle condizioni adatte alla vita (uno scenario simile a quello dei dinosauri che si estinsero, ma se pur con molte difficoltà la vita sul pianeta sopravvisse e prosperò) dove però 2 eserciti opposti si stavano massacrando per contenderne il controllo in una sanguinosa guerra civile. John non ha nulla da perdere, rischierà più volte la vita pur di permettere alla sua famiglia di esplorare il nuovo mondo e avere nuove opportunità.
Considerazioni finali
Non è presente una componente prettamente politicizzante come il predecessore, ma una vaga critica, seppur scontata essendo presente in altri film del genere, è la società umana che collassa e regna il caos dove ci si spara per dei resti di cibo, ma c'è anche speranza perché esistono al mondo tante persone in ogni parte del mondo ad aiutare il prossimo senza chiedere nulla in cambio, oltre alle minacce ambientali abbiamo più azione perché la famigliola rischia anche di essere derubata e massacrata da persone disperate, e inoltre abbiamo anche un conflitto tra 2 fazioni militari per il controllo del territorio e la gestione delle povere risorse in una piccola area dove esiste la possibilità di una ripresa della vita umana in condizioni simili alla Terra del pre-bombardamento dei frammenti di cometa è molto interessante. Gli attori sono stati davvero bravi, in particolar modo Gerard James Butler il cui sacrificio e morte sono stati molto toccanti.
Voto: 7/10
Gerry
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