Molto bene carissimi amici, dopo il film incerto di Red Sonja (che abbiamo trattato qui) realizzato in motion comic del 2016, oggi trattiamo il 2º tentativo live-action per il grande schermo, diretto da Michael J. Bassett, uscito nel 2025 ma attualmente ancora inedito in Italia, con il fine di proporre una nuova genesi della diavolessa con la spada e nuove avventure, che a questo giro, direi che si incentrano su alcune critiche contro il bracconaggio e a favore della tutela ambientale.
Secondo lo schema narrativo classico di Red Sonja, la giovane ragazza viveva felicemente nella sua terra natale Hyrkania fino a quando il suo villaggio venne attaccato dai barbari, la madre uccisa sotto i suoi occhi e costretta alla fuga con altri hyrkaniani per salvare la propria vita, venendo anche catturata e soffrendo le pene della prigionia. Divenuta un abile guerriera devota alla dea Ashera e rispettosa degli animali e della natura, Sonja, in compagnia del suo fido cavallo dall'intelligenza quasi umana e di grande aiuto in varie circostanze, decide di dare la caccia a dei bracconieri che avevano ucciso dei cuccioli di una specie simile a dei rinoceronti per prelevare i loro preziosissimi corni, e seguendoli nel loro accampamento dove ci sono altri animali in prigionia destinati ai combattimenti, nota che i cacciatori sono a servizio dell'imperatore Dragan, un uomo di grande intelletto, pragmatico, ateo dopo essere stato deluso dalle divinità, ma che nonostante ciò è convinto di essere il ragazzino prescelto che con le sue macchine avrebbe cambiato il mondo dopo essere entrato in possesso della ½ di un antico testo hyrkaniano dal quale aveva carpito numerosi segreti desideroso di ottenere anche la 2ª ½ cercando l'antico popolo di Sonja incurante della distruzione di ettari e ettari di foreste grazie alle sue macchine e alla morte di tanti operai uccisi dai mostri che vi abitavano. Sonja vorrebbe uccidere l'imperatore e i suoi disgustosi lacchè, ma viene sorpresa e fermata dall'ex gladiatrice (che nel film vengono definiti Damnati) dell'imperatore che l'aveva liberata e resa sua guardia fidata e probabile sposa, sofferente di schizofrenia di nome Annisia. Dragan ha Sonja in punto, ma più che giustiziarla, preferisce che combatta nell'arena assieme ad altri gladiatori/damnadi, la diavolessa conosce tutti i suoi compagni e futuri rivali, ma si rifiuta di incrociare contro di loro la propria arma, e appena ne ha la possibilità riesce ad evadere con altri damnadi e a organizzare una controffensiva per vendicarsi delle sofferenze patite, unendosi finalmente con altri esuli della sua terra.
Considerazioni finali
Il film non so perché sia stato così criticato, non sarà un gran filmone, ma compie egregiamente la sua funzione di film di intrattenimento. Non si tratta di una pellicola ambientalista, ma velatamente si possono riscontrare alcune denunce e critiche alla caccia indiscriminata e inumana di animali per profitto e non per necessità, l'abbattimento delle foreste per conseguire determinati obiettivi e altri temi che però sono perfettamente contestualizzati in quanto Sonja, credendo in spiriti e dei della natura prova un grande rispetto per essa e il creato. Per il resto il film e un classico prodotto di cappa e spada fantasy con i suoi cliché che si lascia guardare, i combattimenti sono molto intensi e sanguinolenti.
Voto: 7/10
Gerry
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