Molto bene carissimi amici, dopo aver recensito il 1º episodio della commedia action The Family Plan (
qui), oggi recensiamo anche il 2º episodio sempre diretto da
Simon Cellan Jones.
Il film inizia con la repentina morte del padre malvagio di Sean/Dan in carcere dopo averlo consegnato alla giustizia nel film precedente. Sean tutto sommato se la passa decisamente bene: dopo aver fatto il rivenditore di auto per una 20ina di anni, ora si occupapa di consulenze di sicurezza, mentre la moglie riceve un importante offerta di lavoro che sfrutti le sue competenze come allenatrice di atleti di triathlon, ma che ne vorrebbe prima parlarne al marito perché prevederebbe un trasferimento della loro famiglia e non sa come dirglielo. Sean dopo aver passato un giorno del ringraziamento in famiglia e aver sentito la figlia in videochiamata, poiché stava studiando in un'università a Londra, vorrebbe trascorrere anche insieme a lei il natale, ma alla ragazza non conviene perché deve prepararsi agli esami e dunque, Sean sentendosi trascurato come padre familias, organizza un nuovo "piano familiare" per trascorre il natale a Londra approfittando del fatto che doveva svolgere un lavoro per una banca per scovare eventuali criticità e potenziare il sistema di sicurezza. Una volta giunti nell'appartamento della ragazza, Sean si ritrova il fidanzato della figlia, esperto in parkour, che non gli fa affatto una buona impressione al padre, mentre la madre ha lo mangia con gli occhi, e approva la scelta della figlia. Nonostante qualche diffidenza, le doti atletiche del ragazzo saranno molto utili per fare fronte all'avventura che la famiglia dovrà a breve affrontare, e anche la posizione del futuro consuocero di Sean casca a fagiuolo. Prima di festeggiare il natale insieme, Sean conosce il direttore della banca che dovrà "scassinare" con tutte le sue tecnologie per costatare quali sono i punti vulnerabili e rinforzarli, ma si accorge velocemente che l'uomo che gli è affianco è un impostore che si rivela essere il suo fratellastro frutto dell'unione clandestina del loro padre e una domestica che gli intima di aprire una cassetta di sicurezza se vuole rivedere viva la moglie che aveva fatto rapire dai suoi uomini. La cassetta di sicurezza contiene una chiave che avrebbe consentito al fratellastro di accedere al denaro e la rete di tagliagole del loro defunto padre e gli intima di fingersi un vero rapitore di banca per permettergli di avere una copertura e uscire dalla banca mentre Sean avrebbe dovuto beccarsi l'infame accusa di rapina in banca e forse anche pagare per i suoi precedenti crimini come assassino super addestrato. Sean dovrà come nel film precedente fuggire con la sua famiglia, e se le cose vanno male male cambiare anche identità, ma Sean siccome vorrebbe riparare il suo rapporto con il fratellastro, invece di andare via lontano, decide di portare la famiglia ignara in Francia (esponendola a un grande rischio) dove era ubicata la casa in cui era vissuto con il padre prima di abbandonare la carriera di assassino e gli agi per tentare di convincere il fratello a sotterrare l'ascia da guerra.
Considerazioni finali
Come per il suo predecessore, anche questo seguito non è un campione di originalità, la maggior parti cose da dire, il franchise lo ha già fatto nel capitolo precedente. Si da sempre importanza ai rapporti familiari e il film ci mette un po' prima di ingranare in quanto tutti gli oscuri segreti di Sean sono stati rilevati, credeva in buona fede di poter fare una vacanza unendo l'utile con il dilettevole svolgendo il lavoro per la banca che lo aveva ingaggiato, e trovando la figlia grande studentessa universitaria, anche se poi tutto va a rotoli per un imprevisto narrativo così originale che sembra ispirato paro paro al 3º film di Now You See Me. Non si tratta di un film bruttissimo, ma poco ispirato e svogliato rispetto al suo predecessore che per quanto derivativo, ispirato a altri film dello stesso filone, riusciva a rendere la trama appena interessante.
Voto: 6/10
Gerry
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