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The Toxic Avenger (2025): Il ritorno dell'eroe con il mocio

Molto bene carissimi amici, dopo aver visto e trattato la quadrilogia classica (qui), oggi trattiamo il reboot di The Toxic Avenger di quest'anno (anche se in realtà era già stato proiettato in anteprima al Fantastic Fest addirittura nel lontano 2023) diretto da Marcon Blair.


Ambientato nella fittizia St. Roma (ho annerito per indicare la citazione allo studio Troma) Village, il protagonista è un addetto delle pulizie di nome Winston che lavora nell'azienda farmaceutica corrotta BTH, nell'occhio del ciclone a causa di denunce dirette contro i suoi prodotti cancerogeni, mentre il suo proprietario Bob, in affarri con la mafia, e debitore di un pericoloso boss che gli sta con il fiato sul collo, e inoltre rischia anche la trapelazione di informazioni sensibili della sua attività a causa di una giornalista, J.J., che mette in gioco la sua stessa vita per smascherarlo, dopo aver raccolto molte prove compromettenti, per motivi personali. Winston vive con il figliastro Wade che accudisce dopo la morte della madre del ragazzino a causa del cancro, e lo ama come un figlio sostenendolo in ogni suo passo anche se il ragazzino lo tratta freddamente e lo considera vile e omertoso, e come se non bastasse, a Winston viene diagnosticato anche una malattia terminale per la quale la sua assicurazione non poteva coprirlo. Sperando nel buon cuore del proprietario della BTH, Winston cerca di convincere Bob ad aiutarlo, ma viene beffato e allontanato senza che se ne accorgesse. Disperato, Winston è costretto a rubare alla stessa azienda per la quale aveva lavorato tanti anni, mascherandosi e creando rudimentalmente un'arma che consisteva in un mocio contaminato da rifiuti radioattivi più tagliente di una spada laser. Preso il bottino, incrocianta J.J. inseguita dagli uomini armati di Bob, Winston viene raggiunto dagli uomini di Bob, ucciso e gettato in una vasca piena di rifiuti tossici e strani liquami che lo riportano in vita, donandogli una forza sovrumana, ma condannandolo ad avere un aspetto orribile. Come è logico che sia, il vendicatore tossico inizialmente suscita ribrezzo e paura per il suo aspetto, ma quando Winston decide di adoperare i suoi poteri per difendere i deboli (in qualche scena rielaborata fedelmente dal 1º film) mutilando ogni sorta di criminale, l'opinione pubblica e di suo figlio cambiano radicalmente. Bob interessato ai poteri di Toxie per difendersi dal boss a cui doveva del denaro, decide di rapire suo figlio per catturarlo e carpire i suoi segreti.

Considerazioni finali

The Toxic Avenger non è mai stata una serie che abbia particolarmente brillato, seppure a suo modo sia divenuta con il passare del tempo cult. Il 1º film era sicuramente il più divertente e interessante, mentre i sequel avevano perso indubbiamente smalto e il 4º era il peggiore. Questo reboot è leggermente superiore proprio al 4º nefasto capitolo, la presenza di attori del calibro di Kevin Norwood Bacon o Peter Hayden Dinklage non hanno alzato l'asticella; a parte la critica sociale sull'inquinamento ambientale, il sistema sanitario costoso e le assicurazioni che non comprendono alcuni servizi e le magagne delle case farmaceutiche,cil tentativo di valorizzare il rapporto tra il patrigno e il figliastro, i personaggi sono poco profondi e poco interessanti, l'umorismo volgare e scontato, e la trama generale noiosa con scene splatter pessime e altre scene che invece omaggiano/copiano il 1º film originale. 

Voto: 5/10

Gerry

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