Molto bene carissimi amici, oggi parliamo dell'ottimo sequel, che a mio avviso potrebbe concludere anche la serie (nonostante sembrerebbe possibile l'uscita di un 3º capitolo), di Sisu (la recensione del 1º la trovate qui) intitolato Il vendicatore (Road to Revenge), diretto sempre da Jalmari Helander che presenta più o meno uno schema fisso simile al precedente capitolo con l'eroico soldato Aatami Korpi, terrore dei sovietici, in veste di antieroe che vorrebbe stare lontano dai guai, ma questi, durante un suo lungo viaggio per importanti motivi in lungo e in largo per la Finlandia, lo troveranno sempre. Si tratta dunque sempre di un Road Movie in 7 capitoli, ma anche un Revenge Movie perché lungo il cammino del suo viaggio incontrerà un vecchio nemico con cui chiudere i vecchi conti.
Considerazioni finali
Come già anticipato, il film segue più o meno le stesse meccaniche del precedente capitolo, la "via della vendetta" del titolo originale non è quella preferenziale di Aatami: Come nel precedente film, è un uomo pacifico e silenzioso che viaggia tanto, ma guai a pestargli i piedi; non ha alcuna intenzione di vendicarsi di Draganov che non riconosce nemmeno, ma solo di poter portare via la sua casa e i ricordi di una vita via dal territorio ora sovietico. Solo quando Draganov crede di averlo in pugno e gli rivela chi è il penultimo capitolo si intitola "vendetta" perché Aatami ora ha un motivo decisamente personale per cancellare dalla faccia della terra un simile mostro. Come il precedente capitolo, anche questo film è pieno d'azione, forse un po' più esagerata, ma che tiene fino all'ultimo frame incollati allo schermo. Molto bello il capitolo d'epilogo commuovente anche se Aatami non pronuncerà neppure una parola fino alla fine: Giunto in territorio amico, l'ex soldato inizia i lavori per ricostruire casa sua, e degli uomini si offrono di aiutarlo e dalla commozione non sa cosa dire, ma un uomo lo anticipa dicendo che non c'era bisogno di dire nulla.
Voto: 7/10
Gerry
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