Molto bene carissimi amici, oggi parliamo del 2º capitolo della saga Monster Movie norvegese
di maggiore successo su
Netflix Troll (recensione del 1º capitolo
qui) diretto sempre da
Roar Uthaug.
La paleontologa Nora Tidemann, oramai divenuta la migliore esperta di troll sulla piazza, viene nuovamente contattata da Andreas, ora prossimo padre di famiglia, che riesce a convincerla per poter avere una sua consulenza scientifica conducendola in un laboratorio scientifico dove si trova un colossale troll che era tenuto lì da circa 1 secolo, e dunque il governo norvegese sapeva già da un pezzo della loro esistenza e ne stava studiando un esemplare che era stato ibernato e monitorato con sofisticate apparecchiature e pannelli UV per pietrificarlo nel caso si fosse risvegliato e fosse stato ostile, inoltre era presente un documento parziale redatto dal re cristiano Olaf il santo (realmente esistito), che apparentemente, dopo aver ufficializzato la nuova fede distrugge il rapporto armonico tra umani e troll e inizia a massacrarli senza pietà. Nora, affascinata dal colosso si infiltra in un'area non autorizzata e toccandolo, dopo aver canticchiato una canzone che le aveva insegnato la defunta madre, lo risveglia involontariamente facendo scattare le sirene d'allarme. Tuttavia, nonostante la procedura consistesse nell'eliminazione del troll con i raggi UV, la studiosa Marion che gestiva la baracca, impedisce la pietrificazione del bestione che inizia a distruggere e mangiucchiare qualche umano qua e là. Nel 1º film Nora era un consulente scientifico per il governo e aveva un certo potere decisionale, tenta anche stavolta di evitare l'uccisione del troll evitando gli errori del precedente film e cercando di fare comprendere che giustamente il troll fosse un po' incazzato dopo essere stato ibernato così a lungo, ma stavolta l'esercito norvegese interviene tempestivamente guidata da Kriss che ora è stato promosso al grado di maggiore. Nora decide di seguire Kriss insieme a Marion (che sarà un personaggio inutile e farà solo gli occhi dolci al maggiore) e Andreas nonostante le preoccupazioni della moglie che istintivamente aveva capito che sarebbe potuto non ritornare indietro. Dopo un tentativo fallito di pietrificare il troll con elicotteri dotati di potenti riflettori UV e la conseguente morte di militari, come ultima speranza Nora cerca l'alleanza del figlio del re dei troll, che però le prende di brutto. Monitorando i movimenti del troll ostile, i nostri eroi comprendono che il bestione sta seguendo la via del pellegrinaggio verso la vecchia capitale norvegese di Trondheim apparentemente perché convinto, forse, che il re fosse ancora vivo per vendicarsi, ma recandosi sul posto prima del troll, Nora e gli altri scopriranno incredibili rivelazioni sulla collocazione del re Olaf, ritroveranno la parte mancante del suo documento che mostrava le sue reali disposizioni tutt'altro che ostili nei confronti dei troll oltre a fornire la chiave per abbattere quello che stava per minacciare Trondheim e le reali intenzioni dello stesso.
Considerazioni finali
Di per sé la saga di Troll non è particolarmente memorabile, il 1º capitolo mi è piaciuto maggiormente per il suo attingere alla tradizione norrena dei troll e alla religione cristiana, per alcune tematiche ambientalistiche e sul fatto che i veri mostri sono gli uomini, e per effetti visivi piuttosto discreti per una piccola produzione europea, aspetti che ritroviamo anche in questo sequel ma che fanno da sfondo ad una narrazione molto più comica e volta all'azione. Questo 2º capitolo si lascia tuttavia guardare e non posso certo scrivere che sia girato male, mi è tutto sommato piaciuto, ma senza particolari guizzi. Unica pecca, visto che sembrava essere il pezzo forte del film, sono gli scontri in stile Kaijū giapponese tra 2 troll che risultano poco interessanti in quanto il figlio del re, per quanto enorme, è uno sbarbatello che le prende di santa ragione da un troll molto più esperto nell'arte del combattimento e lo asfalta di brutto senza che possa fare qualcosa e quindi saranno i personaggi incontrati nel 1º capitolo a dover salvare nuovamente la Norvegia.
Voto: 6/10
Gerry
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