SpongeBob: Un'avventura da pirati (2026): L'olandese volante sfrutta l'ingenuità di SpongeBob per rompere la sua maledizione
Molto bene carissimi amici, dopo aver trattato i film regolari (qui) e gli spin-off (qui) di SpongeBob, oggi recensiamo il suo ultimo film che alterna sempre animazione e live-action di quest'anno (da noi, perché in madre patria è uscito già durante il periodo natalizio), intitolato Un'avventura da pirati (Search for SquarePants) diretto da Derek Drymon.
Dopo essersi alzato e misurato, SpongeBob è in brodo di giuggiole e vuole comunicare al mondo intero di aver finalmente conseguito l'altezza giusta per essere considerato un "ragazzone" (sebbene ancora molto ingenuo e infantilmente appassionato di bolle di sapone) e poter fare un giro con l'inseparabile amico Patrick sulle montagne russe, ma proprio quando giunge al Luna Park e vede l'alta velocità dell'attrazione, a SpongeBob mancherà completamente il coraggio anche se non lo ammetterà candidamente all'amico con il quale si recherà al Krusty Krab. Giunti al ristorante, Mr. Krabs dopo aver ascoltato le parole del suo fedelissimo dipende, si vantò di essere stato un coraggiosissimo pirata ostentando un certificato da spadaccino che garantiva di essere in possesso di tutta una serie di virtù morali. Desideroso di essere coraggioso a tutti i costi, Spongebob, insieme a Patrick, trova la cantina segreta di Krabs con svariate reliquie tra cui un corno attraverso il quale invoca l'olandese volante, il quale dopo aver compreso di poterlo manipolare a suo piacimento, lo inganna assicurandogli di poterlo aiutare ad avere il certificato di spadacino, ma in realtà ha bisogno della sua anima innocente per potergli rifilare la sua maledizione dopo avergli fatto raggiungere una pericolosa località, superare difficili prove e fatto suonare lo stesso corno nei pressi di una località specifica. Krabs scoprirà troppo tardi in che guai si sta andando a cacciare il suo amato dipendente, e con un reticente Squiddi e Garry, partirà per una missione di salvataggio.
Considerazioni finali
Capitolo nostalgico dedicato gli amanti de I pirati dei Caraibi con un'animazione 3D molto curata e colorata con i soliti cari temi quali l'ingenuità e il buon cuore di SpongeBob che dimostra di essere divenuto un "ragazzone" non per aver raggiunto una certa altezza che viene inizialmente marcata più volte, ma crescendo spiritualmente acquisendo una serie di virtù affrontando ogni difficoltà, con situazioni comiche in pieno stile del franchise, grazie ai propri amici, nonostante essi abbiano un ruolo relativamente marginale.
Voto: 6/10
Gerry
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